MUSEO ANTONIO LIGABUE
Palazzo Bentivoglio, Gualtieri

Da sabato 6 giugno apre nuovamente al pubblico la mostra “Incompreso. La vita di Antonio Ligabue attraverso le sue opere”, promossa dalla Fondazione Museo Antonio Ligabue e dal Comune di Gualtieri.

VISITE GUIDATE
Si comunica che per tutto il mese di agosto saranno sospese le visite guidate gratuite – disponibili il sabato alle 16.00 e la domenica alle 11.00 e alle 16.00. Riprenderanno regolarmente nel mese di settembre.

Luglio e agosto! Controlla il calendario delle aperture straordinarie del Museo Antonio Ligabue nei mesi estivi, in concomitanza con diverse iniziative culturali che si svolgeranno a Gualtieri.

 

Giovedì 16 luglio
dalle 20 alle 24 in concomitanza con lo spettacolo Pitecus di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, in piazza Bentivoglio.

Sabato 25 luglio
dalle 17 alle 24 (mattino chiuso) in concomitanza con il concerto di Aeham Ahmad, dalla Siria, in piazza Bentivoglio.

Giovedì 30 luglio
dalle 20 alle 24 in concomitanza con lo spettacolo Radio clandestina di Ascanio Celestini, in piazza Bentivoglio.

Sabato 1 agosto
dalle 17 alle 24 (mattino chiuso) in concomitanza con il concerto dei Romarabeat, da Romania, Tunisia e Italia, in piazza Bentivoglio.

Domenica 2 agosto
Museo aperto con orario 10-13 / 16-20

Sabato 8 agosto
il Museo resta chiuso

Domenica 9 agosto
Museo aperto con orario 10-13 / 16-20

Giovedì 13 agosto
dalle 20 alle 24 in concomitanza con lo spettacolo Deversivo di Eleonora Danco, in piazza Bentivoglio.

Sabato 15 agosto
dalle 17 alle 24 (mattino chiuso) in concomitanza con il concerto di Lúcia de Carvalho, da Angola e Francia, in piazza Bentivoglio.

Domenica 16 agosto
Museo aperto con orario 10-13 / 16-20

Sabato 22 agosto e domenica 23 agosto
Museo aperto con orario 10-13 / 16-20.

Sabato 29 agosto e domenica 30 agosto
Museo aperto con orario 10-13 / 16-20.

 

In ottemperanza alle vigenti normative anti-Covid, si consiglia molto caldamente la prenotazione degli ingressi a museo.
La prenotazione può essere effettuata telefonicamente ai numeri 0522-221853 o 349-2348333 o via email a info@museo-ligabue.it

Per accompagnare l’uscita nelle sale del film “Volevo nascondermi” di Giorgio Diritti, con la magistrale interpretazione di Elio Germano nei panni di Antonio Ligabue, premiata con l’Orso d’Argento alla Berlinale e con il Nastro dell’Anno 2020, l’esposizione è stata trasferita dalla Sala Giove al Salone dei Giganti, uno spazio di rappresentanza interamente affrescato, le cui dimensioni monumentali garantiranno l’accesso del pubblico in totale sicurezza.

Il percorso della mostra, a cura di Sergio e Francesco Negri, comprende 22 dipinti, alcuni bronzi ed un calco in terracotta. Le opere, tutte provenienti da collezioni private, sono esposte in ordine cronologico, con suddivisione in periodi, per consentire al visitatore di osservare l’evoluzione dello stile, della tecnica, ma anche dei temi che cambiano con il passare del tempo.

«L’opera di Antonio Ligabue – spiega, infatti, Sergio Negri – può essere suddivisa in tre periodi. Nel primo periodo (1927-1939) i colori sono molto tenui e diluiti. Sono usuali i temi legati alla vita agreste e le scene con animali feroci in atteggiamenti non eccessivamente aggressivi; pochissimi gli autoritratti. Il secondo periodo (1939-1952) è segnato dalla scoperta della materia grassa e corposa e da una rifinitura analitica di tutta la rappresentazione. Il terzo periodo (1952-1962) è la fase più prolifica. Il segno diventa vigoroso e continuo, al punto da stagliare nettamente l’immagine rispetto al resto della scena. È densa in quest’ultimo periodo la produzione di autoritratti, diversificati a seconda degli stati d’animo vissuti al momento dell’esecuzione».

Antonio Ligabue, Serpentario, 1962, olio su faesite, cm. 126 x 130

Nel Salone dei Giganti sono presentati alcuni capolavori, come “Il serpentario” e “Aquila con volpe”, che ritraggono animali in movimento, “Castelli svizzeri”, che non veniva esposto a Gualtieri dagli anni Settanta, il celebre “Autoritratto con spaventapasseri” e “Diligenza con paesaggio”, un’opera inserita, così come altre presenti in mostra, nel film di Giorgio Diritti. Lo stesso regista aveva infatti raccontato a Francesco Negri, durante le riprese, di essere stato a Gualtieri nel 1975 e di essersi innamorato della ricerca di Ligabue dopo aver visto il dipinto intitolato “Diligenza con paesaggio”.

Ad arricchire ulteriormente l’esposizione, la presenza di documenti sulla vita dell’artista, la proiezione del film documentario di Raffaele Andreassi del 1961 e diverse foto risalenti agli anni Cinquanta, scattate dal reporter Walter Breveglieri, che ritraggono Ligabue alle prese con la sua Moto Guzzi.

Aperta fino al 8 novembre 2020.
Consulta la pagina visita per info, orari e biglietti.