Questo fine settimana (sabato 29 e domenica 1 marzo), a seguito dell’ordinanza contingibile e urgente n.1 del Ministero della Salute, non sarà visitabile la mostra “Incompreso” a Palazzo Bentivoglio.

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A seguito dell’ordinanza contingibile e urgente n.1 del Ministero della Salute, adottata d’intesa dal presidente della Regione Emilia Romagna, si comunica che nei giorni di sabato 29 febbraio e domenica 1 marzo, la mostra “Incompreso-La vita di Antonio Ligabue attraverso le sue opere”, allestita a Gualtieri all’interno di Palazzo Bentivoglio, non sarà visitabile. La riapertura della mostra – che nel primo weekend ha fatto registrare un’ottima affluenza di visitatori – verrà comunicata non appena sarà possibile.

Sempre per la stessa ragione, è stata annullato l’evento in programma questa sera al cinema Olimpia di Reggio Emilia, dove doveva tenersi la prima proiezione in Italia di “Volevo nascondermi”, film prodotto da Palomar con la regia di Giorgio Diritti, che racconta la vita di Ligabue, interpretato da Elio Germano. Vista la situazione la Palomar ha deciso di rinviare la distribuzione del film nelle sale cinematografiche, inizialmente fissata per giovedì 27 febbraio.

MUSEO ANTONIO LIGABUE
Palazzo Bentivoglio, Gualtieri

Sabato 22 febbraio 2020, a Palazzo Bentivoglio, nelle sale del Museo Antonio Ligabue, inaugura la nuova mostra dal titolo Incompreso.

Sono esposti 22 quadri di Ligabue, tra cui alcuni presenti nel film Volevo nascondermi, oltre a diverse statue, documenti inediti e fotografie scattate all’artista da Walter Breveglieri.

All’interno della Sala di Giove è possibile ammirare 22 quadri a olio di Ligabue e diverse statue bronzee. Le opere sono esposte in ordine cronologico, con suddivisione in periodi in modo tale da poter osservare l’evoluzione dello stile, della tecnica ma anche dei temi che cambiano con il passare del tempo. Per l’occasione sono esposti anche quadri presenti nel film Volevo nascondermi di Giorgio Diritti, con Elio Germano, prodotto da Palomar con Rai Cinema, e alcuni celebri capolavori come il Il serpentario e Aquila con volpe che ritraggono animali in movimento, Castelli svizzeri che non veniva esposto a Gualtieri dagli anni Settanta, e lo splendido Autoritratto con spaventapasseri.

Ad arricchire ulteriormente l’esposizione, la presenza di documenti inediti forniti dal Comune di Gualtieri che raccontano la vita di Ligabue nel paese e che aiutano a capire meglio la storia dell’uomo e dell’artista. Per concludere, diverse foto risalenti agli anni ’50, scattate dal reporter Walter Breveglieri – esposte sinora soltanto in una mostra a Bologna – che mostrano un Ligabue alle prese con la sua notissima Moto Guzzi.

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Mostra aperta fino al 8 novembre 2020;
consulta la pagina visita per orari e biglietti.